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Note sui libri che popolano la mia libreria. A volte penso che non riuscirò a leggerli tutti.

Come quando a 10 anni entrai nella libreria studio del prof e sconcertato esclamai :

— Sei riuscito a leggerli tutti?

Risposta:

— No, certo che no.

Le pile di libri arrivavano fino al soffitto, testi in latino e greco ovunque.

L’estate si avvicina e sto pensando seriamente di rileggere Stephen King, tutto. Dopo aver letto la serie di romanzi di Camilleri su Montalbano (non riesco più a distinguere le avventure di carta da quelle della fiction trasmessa dalla Rai) credo che sia cosa buona e giusta ripartire da Simenon, spesso citato nei racconti del commissario di Vigata. Qualche volume formato bibbia di Maigret non può far male.

Tra le altre cose, è da un po’ che non leggo Lansdale.

Questo per il futuro.

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Per ora sulla ho tra le mani una serie di libri che affrontano il problema della vita nell’universo, intelligente e non (e qui si aprono autostrade sulle possibili battute). L’origine della vita e la sua diffusione nel cosmo hanno affascinato i filosofi già dai tempi dell’antica Grecia.

Democrito sosteneva che esistessero altri mondi oltre al nostro.

I mondi sono infiniti e diversi per grandezza, cosicché in alcuni non esistono né il sole né la luna, in altri ve ne sono di più grandi che nel nostro cosmo, e in altri ancora ce ne sono di più numerosi (Democrito secondo Ippolito, Confutazione di tutte le eresie, in H. Diels e W. Kranz, I presocratici. Testimonianze e frammenti, Bompiani)

Le idee di Democrito non ebbero molto successo. Nei secoli successivi geocentrismo ed antropocentrismo furono le teorie più accreditate per dare un senso all’universo.

Le cose cambiarono attorno al 1600 grazie a Giordano Bruno, Galilei e Copernico, solo per citarne alcuni. E Newton e Darwin diedero il colpo di grazia alle teorie che piazzavano l’uomo al centro di tutto.

Poi, nel 1950, Enrico Fermi durante una pausa pranzo ai laboratori di Los Alamos pronuciò la famosa frase “Where is everybody?”

Uno degli ultimi libri pubblicati sull’argomento è proprio Dove sono tutti quanti? di Amedeo Balbi. Il libro ripercorre le tappe della ricerca della vita nel nostro sistema solare e nel cosmo, dalle prime missioni delle sonde Viking (alle quali collaborò anche Carl Sagan) inviate alle ricerca di vita su Marte, fino alla scoperta dei primi esopianeti e agli ultimi tentativi di trovare un gemello della Terra osservando la luce proveniente da regioni lontane della galassia. La narrazione è gradevole e si intreccia con gli eventi che hanno portato l’autore a diventare uno scienziato. Guardare i programmi di Piero Angela e leggere i suoi libri è un investimento di tempo ben ripagato.

Le pagine finali del libro sono una vera e propria miniera di informazioni, ci metterò una vita a leggere tutti gli approfondimenti.

Le prossime letture sono Uno strano silenzio di Paul Davies e Strani mondi di Ray Jayawardhana. Alla caccia di segnali radio provenienti da regioni remote del cosmo e di pianeti che potrebbero ospitare la vita. Mi aspettano un paio di settimane interessanti.

E per finire, devo ringraziare la mia amica Susan che mi ha consigliato questi due volumi.

No Time to Lose: A Life in Pursuit of Deadly Viruses di Peter Piot e Desert Flower: The Extraordinary Journey of a Desert Nomad di Waris Dirie e Cathleen Miller

Troverò il tempo.

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